La Lega locale continua a dare interpretazioni “fantasiose” della vicenda Stellini. Per questo vogliamo ricostruire con date e provvedimenti le vicende 2010 dell’Ospedale, lasciando ai cittadini il giudizio.
A metà maggio 2010 viene chiuso dall’Ulss il pronto soccorso di Nogara.
Di fronte all’inerzia dell’Amministrazione Falco in data 2 Luglio 2010 il gruppo “Nogara prima di tutto” chiede la convocazione di un Consiglio Comunale urgente per affrontare la questione della chiusura del pronto soccorso dell’ Ospedale di Nogara.
Nonostante le promesse verbali del Sindaco il Consiglio non viene convocato. “Nogara prima di tutto” e “Insieme per Nogara” promuovono una raccolta di firme tra la popolazione per chiedere la riapertura del pronto soccorso. Firmano circa 2000 cittadini.
L’ 11 Settembre le minoranze chiedono a norma di legge la Convocazione del Consiglio Comunale con l’ oggetto: “discussione ed approvazione di una mozione riguardante la situazione del centro sanitario polifunzionale di Nogara”, riapertura del punto di primo intervento chirurgico presso lo “Stellini”, stato di attuazione e prospettive del progetto di riconversione del nosocomio nogarese.
Il Consiglio viene convocato il 29 Settembre e all’unanimità il Sindaco viene impegnato a chiedere la riapertura del Pronto Soccorso e a convocare un Consiglio con la presenza dell’Assessore Regionale Coletto per consegnargli le 2000 firme.
Il Sindaco non si dimostra in grado di convocare il Consiglio di cui sopra, ma il 19 Novembre viene convocato un “Tavolo tecnico” presso l’Ulss di Legnago con la presenza dell’Assessore Regionale Coletto, del Direttore Generale dell’Ulss Carraro e dei Comuni di Nogara, Gazzo, Sanguinetto e Sorgà. Durante l’incontro l’Assessore, pur dichiarando di NON aver ricevuto dal Sindaco Falco le firme raccolte, garantisce la disponibilità ad andare incontro ai problemi del territorio. Inoltre Il Direttore Generale Carraro chiudeva la seduta ribadendo l’esistenza di un piano del 2008 per l’ Ospedale di Nogara e l’impegno dell’ULSS ad attuarlo (impegno per altro vanificato nei fatti dalla chiusura del Pronto Soccorso e dalla mancata elaborazione da parte ULSS di un progetto di riconversione specifico per Nogara).
A margine del tavolo tecnico si era anche svolto un incontro riservato, tra l’Assessore Coletto, il direttore generale dell’Ulss, il Sindaco di Nogara e altri amministratori, su cui il Sindaco non riferiva.
Alcuni giorni dopo “Nogara prima di tutto” veniva a conoscenza e rendeva noto in un volantino che un quarto d’ora dopo la fine del “TAVOLO TECNICO”, l’ULSS 21 aveva approvato una delibera (n.715 – 2010) per VENDERE TUTTI I CAMPI DELL’OSPEDALE E iL CEOD DI CASELLE, facendo sorgere legittimi perplessità sul parallelismo tra l’incontro “riservato” e la delibera di vendita e comunque sul silenzio del Sindaco di Nogara sulla vicenda.
Lungamente sollecitato il Sindaco convocava per il 18 Dicembre un Consiglio Comunale presso la sede dell’Ospedale per approvare una mozione concordata tra tutti i gruppi consiliari che chiedeva ad ULSS e REGIONE di subordinare la vendita dei beni ex Stellini ad un progetto di riconversione, delegando la gestione della trattativa a TUTTI I CAPOGRUPPO
Nel Consiglio di Sabato 18 Dicembre, alla presenza di molta gente e dei Sindaci dei Comuni vicini, dopo una discussione tranquilla e costruttiva, improvvisamente su alcune questioni procedurali la maggioranza si spaccava e a mezzogiorno il sindaco prendendo al volo la sollecitazione del custode dell’ospedale a “fare in fretta”, invece di mettere in votazione la mozione, scappava via tra la perplessità generale.
Nei giorni successivi Nogara si assisteva al disfacimento della maggioranza. Il Sindaco ritirava le deleghe all’assessore Sardini, l’Assessore Falavigna si dimetteva e probabilmente anche l’Assessore Cappi pensava seriamente di dimettersi.
Nel tentativo di ricompattare la maggioranza il Sindaco Falco convoca un nuovo Consiglio per il 30 Dicembre, con all’ Odg la mozione sull’Ospedale, ma un paio di giorni prima del Consiglio stesso, organizzava o si faceva organizzare una riunione non a NOGARA ma in Comune a OPPEANOcon la presenza dell’Assessore Coletto, senza avvertire nessun consiliere (tantomeno i suoi) e lì in cambio di impegni generici dava il via libera a vendere un primo pezzo dei beni del lascito Stellini.
La vicenda trapela, fa traboccare il vaso e l’Amministrazione cade per iniziativa congiunta di rappresentanti di TUTTI I GRUPPI CONSILIARI, stufi di assistere alle iniziative personali (E QUASI SEMPRE DANNOSE PER NOGARA) del Sindaco Falco.
“Nogara prima di tutto” porterà avanti in tutte le sedi possibili le sue proposte per far rivivere la struttura Ospedaliera di Nogara che qui riassumiamo:
-Far tornare alla disponibilità di Nogara i beni dello Stellini anche con una azione legale
-Predisporre un piano di riconversione dello Stellini funzionale alle esigenze del territorio
- Individuare una gestione della struttura ospedaliera con la partecipazione del Comune di Nogara e dei Comuni vicini e in collaborazione anche con i privati
Nel frattempo stiamo tentando di recuperare le 2000 firme consegnate a suo tempo a Falco e che sembrano sparite dal Comune.
